Luna's profileNera di un allegro nero ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 24

    lettera

     
    All'attenzione della direttrice della spettabile ditta Madre Natura spa.
     
    Egregia Sig.ra Natura Madre,
    La contattiamo per segnalarle alcuni difetti di fabbrica in alcune delle creature prodotte nel Vostro stabilimento della città di Messina.
    Sono stati rilevati dai nostri tecnici, problemi riguardanti il sistema adibito all'attività intellettiva e l'impianto della sensibilità artistica.
    La mentalità risulta essere decisamente troppo ristretta in relazione al periodo storico, i tempi di comprensione sono troppo lenti, quelli di reazione lo sono ancora di più e gravi guasti si sono verificati nell'impianto del senso civico e in generale in quello dell'educazione.
    Siamo spiacenti di doverle comunicare che abbiamo individuato numerose e gravi falle nell'apparato "cazzi propri" che hanno indotto una spiccata tendenza al "cuttigghio", come loro stessi lo hanno denominato. Essi indicano con tale termine il parlare di argomenti che riguardano terzi senza che questi siano presenti. Esistono diversi livelli di "cuttigghio" ma in alcuni casi il problema si è dimostrato ingestibile, specie se si consideri le piccole dimensioni della nostra città.
     
    Ci permettiamo di farLe presente un'eccessiva banalità riscontrata dai nostri tecnici in molti dei Vostri prodotti: scarsa fantasia, disinteresse e diffidenza per l'arte, tendenza all'omologazione collettiva.
     
    Abbiamo riscontrato altresì ripetuti guasti nel funzionamento complessivo del Pianeta e riteniamo che il problema sia riconducibile ai suddetti difetti di fabbrica dei singoli prodotti.
     
    Certi di un Vostro tempestivo intervento, La ringraziamo per l'attenzione.
     
    Distinti saluti.
     
    N.G.
     
     
    November 20

    20 novembre 2009

     
    Avendo aperto gli occhi decisamente troppo tardi oggi
    avendo trascorso quello che restava della mattina in maniera veramente inutile
    considerando anche che sono due notti che faccio sogni odiosi
    e che la mia vita è stronza e fa di testa sua senza mai avere il buongusto di fare di testa MIA
     
    non me ne vogliate, miei lettori immaginari, se vi rifilo anche oggi una canzone.
     
    uniche note positive: so ancora tenere in mano una matita (ammesso che l'abbia mai saputo fare)
    il mio senso artistico per ora è particolarmente spiccato
    e forse dovrei assecondarlo.
    chiudermi in casa e fare la vecchietta con la copertina di lana sulle gambe mentre lavoro a maglia e guardo un film.
    o con ago e filo
    o con matite e colori
    o con vetro di mare e filo di rame
     
    ricordo di avere messo da parte un sacco di idee mentre studiavo
    ma non me ne ricordo nemmeno una al momento.
     
    è una sola la cosa che dovrei fare.
    scrivere quella benedetta mail
    andare al monte sacro e affrontare la questione.
     
    forse almeno così finirebbero gli incubi notturni
    ed avrei una scusa in più per fossilizzarmi a casa
    o in biblioteca.
     
    devo devo devo.
     
    basta.
    buon fine settimana.
     
     
     
     
     
     
     
     
    La Guerra E' Finita
    -Baustelle-

    “Vivere non è possibile”
    Lasciò un biglietto inutile
    Prima di respirare il gas
    Prima di collegarsi al caos
    Era mia amica
    Era una stronza
    Aveva sedici anni appena

    Vagamente psichedelica
    La sua t-shirt all’epoca
    Prima di perdersi nel punk
    Prima di perdersi nel crack
    Si mise insieme ad un nazista
    Conosciuto in una rissa

    E nonostante le bombe vicine e la fame
    Malgrado le mine
    Sul foglio lasciò parole nere di vita
    “La guerra è finita
    Per sempre è finita
    Almeno per me”

    Emotivamente instabile
    Viziata ed insensibile
    Il professore la bollò
    Ed un caramba la incastrò
    Durante un furto all’Esselunga
    Pianse e non le piacque affatto

    E nonostante le bombe alla televisione
    Malgrado le mine
    La penna sputò parole nere di vita
    “La guerra è finita
    Per sempre è finita
    Almeno per me”
    E nonostante sua madre impazzita e suo padre
    Malgrado Belgrado, America e Bush
    Con una bic profumata
    Da attrice bruciata
    “La guerra è finita”
    Scrisse così.
    November 15

    "in un vuoto di felicità"

    Le passanti
    (Fabrizio De André)

    Io dedico questa canzone
    ad ogni donna pensata come amore
    in un attimo di libertà
    a quella conosciuta appena
    non c'era tempo e valeva la pena
    di perderci un secolo in più

    A quella quasi da immaginare
    tanto di fretta l'hai vista passare
    dal balcone a un segreto più in là
    e ti piace ricordarne il sorriso
    che non ti ha fatto
    e che tu le hai deciso
    in un vuoto di felicità

    Alla compagna di viaggio
    i suoi occhi il più bel paesaggio
    fan sembrare più corto il cammino
    e magari sei l'unico a capirla
    e la fai scendere senza seguirla
    senza averle sfiorato la mano

    A quelle che sono già prese
    e che vivendo delle ore deluse
    con un uomo ormai troppo cambiato
    ti hanno lasciato, inutile pazzia
    vedere il fondo della malinconia
    di un avvenire disperato

    Immagini care per qualche istante
    sarete presto una folla distante
    scavalcate da un ricordo più vicino
    per poco che la felicità ritorni
    è molto raro che ci si ricordi
    degli episodi del cammino

    Ma se la vita smette di aiutarti
    è più difficile dimenticarti
    di quelle felicità interviste
    dei baci che non si è osato dare
    delle occasioni lasciate ad aspettare
    degli occhi mai più rivisti

    Allora nei momenti di solitudine
    quando il rimpianto diventa abitudine,
    una maniera di viversi insieme,
    si piangono le labbra assenti
    di tutte le belle passanti
    che non siamo riusciti a trattenere

    November 10

    barbabietole e nocciole

     
     
    -"ma quindi com'è finita,?"
    -"è finita.."
    -"vi siete lasciati?"
    -"eh si alla fine si..."
    -"ma lei come l'ha presa?"
    -"guarda la decisione è stata in gran parte sua...alla fine toccava a lei l'ultima parola..."
    -"si certo..lo capisco...ma tu invece come stai?"
    -"beh guarda io non me l'aspettavo in realtà...non così...alla fine è vero, è tanto che ci giriamo intorno
    ma non credevo davvero che sarebbe stato OGGI il giorno decisivo...dopo quasi 6 anni...non mi sembra ancora vero!"
    "beh ma infatti lo sapevi anche tu che doveva succedere..."
    -"si si infatti, è meglio così. Tanto se non fosse successo oggi sarebbe stato a Dicembre..."
    -"appunto, certe cose meglio affrontarle e non trascinarle troppo"
    -"assolutamente!"
    -"beh se hai bisogno di parlare sai che io ci sono..."
    -"grazie lo so ma più che parlare avrei voglia di
    FESTEGGIAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
     
    No, non ho lasciato l'università ma ho comunque chiuso con lei...almeno per ora...
    Ebbene si, è arrivato il giorno in cui Nera ha finito gli esami.
    Ultima volta.
    Ultima materia.
    Ultima mattina trascorsa su una sedia fuori dalla porta di un prof
    a farmi venire l'ulcera mentre divoro capitoli uno dietro l'altro a velocità da record.
    Ultimo colloquio.
     
     
    Ora si aspetta un colloquio (o meglio discussione) "ancora più ultimo".
    ma intanto mi godo questa sensazione di leggerezza.
    guardo i libri sulle mensole sopra la scrivania e penso che appartengono tutti al passato.
    uno per uno.
    sembra incredibile.
     
    sorvolando sul fatto che la nostra eroina Nera è l'unica imbecille in grado di fare una figura pessima sull'argomento a piacere...
    ringraziamo in ordine sparso:
     
    • Federico II di Svevia e la sua corte che con la sua incoronazione nel 1208 oggi mi ha leggermente salvato il cu........ore.
    • I Monthy Python e Brian di Nazareth. Un pensiero speciale va a Ponzio Pilato.
    • L'area studio del 3° piano che non avevo mai usato in 5 anni ma oggi mi è sembrato il posto più accogliente del mondo.
    • L'unica sedia libera fuori dalla porta del prof senza la quale non avrei mai potuto ripassare tutto il programma in mezzora.
    • Il Buon Dio che ha deciso di evitare il disintegrarsi definitivo della mia anima o di quel che ne rimane.
    • La Vodafone e mia madre che mi ha comprato una ricarica in più.
    • La Wind che da a M. e a S. sms e minuti gratis.
    • Il ragazzo del panificio che mi ha regalato quel dolcetto buonissimo contribuendo per primo ai miei festeggiamenti, e nemmeno lo sapeva.
    • Il signore alla cassa del panificio che senza nessun motivo mi ha fatto un complimento.
    • Il Monte Sacro in quanto tale.
    • Voyager e Roberto Giacobbo che ieri sera mi hanno permesso di distrarmi facendomi ridere troppo pensando alla loro parodia.
    • Le mie colleghe fuori sede che c'hanno creduto al posto mio...e non solo oggi.
    • Le mie difese immunitarie che sono riuscite a farmi guarire entro oggi (però avrebbero anche potuto evitare di farmi salire la febbre a 38 due giorni prima...)
    • Tutti quelli che si sono sorbiti le mie lastime nelle ultime settimane e negli ultimi giorni senza mandarmi lì dove avrei meritato.
    • Music Challenge, il migliore antistress nelle (continue) pause cazzeggio.
    • I Beirut per aver scritto Sunday Smile e Postcard from Italy.
    • I Radiohead per No surpires e Street spirit e il relativo video che è veramente bellissimo.
    • La lanternina viola sulla mia scrivania che in realtà è una mia creazione quindi tante grazie a me!

    Con questo è tutto!

    Credo di meritarmi una cioccolata calda :P

    N

     

    October 29

    università mon amour

     
     
    Ci fu un roseo tempo in cui ero giovane e bella.
    A quel tempo frequentavo ancora le lezioni all'università, ero in corso e mi mancavano circa 15 esami, uscivo solo nel finesettimana, la mattina mi svegliavo presto ed uscivo di corsa.
    Le mie giornate erano piene e spesso tornavo a casa stanchissima e con crampi alle mani per la velocità inumana a cui prendevo appunti durante le sudette lezioni.
    Ma, seppur grigie, monotematiche e un po' noiose, le mie giornate erano allietate dalla presenza di esseri umani intorno a me.
    Amici, conoscenti, gente insopportabile, ragazzi che inseguivo con lo sguardo per rendere più sopportabile la noia e il sonno nelle pause tra una lezione e l'altra, pranzi a mensa o al bar.
     
    Insomma a quel tempo avevo il polso della fauna universitaria. Tenevo il conto dei nuovi arrivi e degli habituè.
    Conoscevo l'ambiente.
    C'ero dentro.
    Ero "una di loro".
     
    pafh...
     
    E così, un po' per nostalgia, un po' per necessità (dove c'è un pc, c'è cazzeggio), un po' per prendere aria (altrimenti metto radici in camera mia), ad una materia dalla laurea, riprendo a salire al Monte Sacro Fabbricante di Nuvole, Vento e Malotempo.
    Volete mettere l'inebriante piacere di stare un'ora in fila in segreteria per sentirsi dire "lei è un'idiota"? (non proprio così diretto..però questo era il concetto)
    Volete mettere l'emozione di testare nuovamente la quantità di casi umani che si iscrivono a lettere?
    Volete mettere i cornetti alla crema del bar???? :Q_____________________________________________________________________
     
    E così si torna alle care vecchie abitudini...
    e dato che ormai la memoria è disabituata a trattenere tutte le immagini, i pensieri, le definizioni e i collegamenti che l'attraversano,
    un altrimenti inutile libro di storia medievale può tranquillemente fungere da blocco appunti.
     
    Vi trascrivo la scaletta che avevo fatto accanto al titolo del capitolo sul feudalesimo:
     
    • Crisi di panico in segreteria;
    • Giovane esemplare di sesso maschile+smart+Negramaro: Σ sommatoria degli orrori;
    • Memorie splatter di un erasmus londinese;
    • Proposta per il trasferimento di massa in un altro sistema solare delle coppiette felici di qualunque età, orientamento sessuale e religione;
    • Esempi imbarazzanti di fauna universitaria.
     
    1) Ordunque...arrivo di corsa alla segreteria studenti per consegnare i moduli per l'ennesima iscrizione: sono quasi le 10 del mattino e la fila arriva fuori dalla segreteria stessa.
    Come ogni anno c'è di tutto, chi si iscrive all'anno in corso, chi si iscrive fuori corso, chi parla della lontana triennale con toni epici...ed è solo al primo anno di specialistica, i secchioni che si gurdano intorno con sguardo vuoto continuando a ripetere nella loro mente quelle 2 righe di classico greco che sanno a memoria ma sono convinti di non ricordare...e poi...adorabili ed immancabili eccole: LE MATRICOLE.
    Ragazzetti "alternativi" incelofanati nella kefia che si sono guadagnati con la partecipazione all'ultima okkupazione al liceo uno o due anni prima, sottili bamboline dai lunghi capelli scuri, lisci, luminosi e morbidi, fianchi stretti, ventre piatto, smalto rosso. vestiti incollati o forse solo tatuati addosso.
    Ma la cosa più bella delle matricole (lo fui anche io e non fui da meno) è che qualunque sia la loro provenienza e qualunque sia la loro destinazione, da Lettere classiche al Dams passando per giornalismo e lingue, sono sempre accompagnati dalla mamma.
    Ed eccola.
    Caso volle che fosse subito prima di me in fila, eravamo appena arrivate ed avevamo innanzi un'ora buona se ci andava bene.
    Lei rientrava perfettamente nella precedente descrizione di matricola (sottile bambolina ecc ecc), ed ovviamente in quanto matricola aveva la mamma al seguito. O forse era il contrario, difficile a dirsi.
    Madre e figlia erano incredule ed avvilite davanti alla fila che erano andate a rimpinguare e che ora toccava loro sorbirsi, così la madre speranzosa disse "vado a vedere di là, tu rimani qui così non perdiamo il posto".
    Il panico negli occhi della ragazza: "e se poi ti perdo come ti ritrovo???"  nel dirlo aveva il cellulare in mano...
    Ma ancora più bello fu che la madre si diresse risoluta dritta verso il bar.
    Ora...se qui c'è una fila chilometrica di ragazzi e ragazze con fogli, bollettini bancari e documenti in mano..e "di là" invece c'è solo gente oziante, fumante e ruminante davanti ad un vetro trasparente da cui si vedono una decina di tavolini con gente stravaccata...speri davvero che quel "di là" possa essere la segreteria studenti di Lettere?
    Metabolizzata la delusione, la madre, mesta e rassegnata, tornò dalla figlia la quale poco dopo fu colta da un pensiero, lo comunicò alla madre ed entrambe furono pervase dall'inquietudine.
    "Scusate sapete se c'è un Tabacchi qui? Scusa, sai per caso dove la posso comprare?"
    "Cosa signora?"
    "No sai, perchè mia figlia l'ha dimenticata.."
    "Signora, cosa?"
    "Ma è lontano il tabacchi? perchè penso che senza non l'accettano..."
    "SIGNORA MANCA IL COMPLEMENTO OGGETTO DELLA FRASE!"
    "ah...pensavo avessi sentito...la marca da bollo"
    -.-
    si che l'avevo sentito, e l'avrei anche intuito, ma perchè omettere il complemento oggetto????? Perché lo dai per scontato???
    Cooomunque..la figlioletta chiamò "L'amica" che stava per arrivare chiedendo a lei il favore di comprarla.
    A questo punto si mise in atto una strategia degna del più astuto generale militare: la ragazza restò in fila davanti a me, la madre si mise in fila qualche posto dietro "Così, se non arriva in tempo per quando è il tuo turno, hai il posto che ti conservo io"
    C'è da dire che eravamo appena arrivati all'ingresso della segreteria...avevamo davanti almeno altri 3quarti d'ora...anche se L'amica fosse stata in autostrada, sarebbe arrivata comunque in tempo.
    E infatti dopo interminabili minuti ad alzarsi sulle punte per guardare l'orizzonte contornati da dialoghi tra lei e la madre urlati da un capo all'altro della fila, L'amica arrivò in tempo.
     
    Tutto è bene quel che finisce bene.
     
    2) Dopo la mia oretta in segreteria non avevo voglia di andarmi a chiudere in biblioteca dato che splendeva il sole, così mi sono seduta su uno dei muretti lungo quella specie di fontana muschiosa, ho sfoderato il libro e mi sono immersa nella storia medievale.
    Gli inconfonbili acuti striduli e sempre uguali dei Negramaro mi hanno portato ad alzare lo sguardo per cercarne la provenienza: una smart rossa con dentro un ragazzo che ha speso almeno 5 minuti e più o meno 7 manovre per posteggiare la sua macchinina avendo a disposizione lo spazio per una station wagon e riuscendo ad occuparlo tutto.
     
    Non venitemi più a dire che gli uomini sanno guidare per sapienza infusa in virtù del testosterone.
     
    3) Pochi minuti dopo, un gruppetto di 4 ragazze e 1 ragazzo scelse proprio il muretto accanto al mio per sedersi e iniziare i cuttigghi (traduttore simultaneo per non siculi : "pettegolezzi") da pausa tra una lezione e l'altra.
    Iniziò una di loro a raccontare di come aveva rincontrato quel ragazzo che conosceva solo di vista perchè andavano a mare nello stesso posto al liceo.
    Seguì il racconto di un'altra di loro appena tornata dall'erasmus a Londra.
    I brividi.
    Non ha raccontato della città.
    Non ha raccontato dei ragazzi.
    Non ha raccontato delle feste.
    Non ha raccontanto della pioggia.
     
    Ha raccontato SOLO della coinquilina che non si lavava.
    Vi risparmio i dettagli.
    Ma vi assicuro...la follia non ha limiti.
     
    4) Andati via questi simpatici amici, parossi innanzi a me una coppietta di ventenni innamorati.
    I primi 5 minuti li guardai intenerita scambiarsi tenere effusioni.
    Il successivo quarto d'ora affiorò, non lo nascondo, un po' di benevola invidia e qualche ricordo.
    Nell'ora seguente l'esasperazione.
    Luuuuuuuunghi sguardi con grandi occhioni a cuoricino, bacetti sparsi su tutto il viso e il collo, lui che si sdraia sulle gambe di lei, lei che si sdraia sulle gambe di lui, sorrisini, risatine, morsi...
     
    Avete presente un'ora?
    Avete presente il diabete?
     
    Eppure li devo ringraziare.
    Mi hanno fatto ricordare quanto sia meraviglioso stare da soli.
     
    5) Circa la fauna universitaria valgono i discorsi appena fatti.
    Tuttavia bisogna almeno elencare una serie di individui che, seppur di sfuggita, hanno occupato il mio campo visivo.
     
    a- La capotreno: ragazza alta, robusta, spalle larghe, ciuffo a schiaffo biondo ma capelli corti, pantaloni blu, camicia bianca, gilet color capotreno. Avete presente? Giuro, le mancava solo il cappello!
    b- Giovanni Profondo (aspirante sosia di Jhonny Depp) alto 1km e mezzo per 50 kg in totale, spalle larghe, jeans chiari, maglietta nera e sopra camicia "tovaglia da pic nic", capello fluente nero con riga al centro, occhiali da sole tondi. Sigaro.
    C'ha impiegato 10 minuti per accenderselo. Rigorosamente davanti la porta del bar della facoltà, affumicandoci tutti.
    Io lo guardavo impietosita da tanta stupidità e autoconvinzione.
    Tutte le altre sbavavano.
    c- Cappuccetto Rosso : sbalorditiva rivisitazione in chiave moderna della figura archetipica dell'eroina dal purpureo mantello.
    d- la dodicenne : ce ne sono più esemplari in realtà. Categoria molto diffusa a Lettere ma anche a Filosofia. Taglio di capelli e abbigliamento sono ancora quelli delle scuole medie.
    e- i "ragazzacci" : normalmente conosciuti come "metallari", visti all'università sembra che acquistino un'aria ancora più cattiva e drogata. Girano in branchi dondolando, con il collo proteso in avanti nello sforzo di vedere qualcosa oltre la coltre di capelli davanti agli occhi. Vestiti di nero, a qualunque età indossano tutti le stesse magliette di gruppi rock o metal.
    Adorabili *_*
     
     

    Capirete bene che una trattazione approfondita di ogni songolo punto, risulterebbe troppo vasta e rimandiamo maggiori dettagli ad altra sede.

    Credo che mi mancherà tutto questo...

    o forse no :P

    N

     

     

    October 26

    senza parole!

     
    Questa è arte gente!
     
    Come diavolo hai fatto?!?!?!?!!?    >_<
     
     
     
    Ci sta aanche da dio con i colori del blog!
    Dannato geniale Gemello!! >_<
     
    BURRITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
     
     
    Ma vi rendete conto?
    Una notte così non l'ho mai vissuta!!
    Eppure è come se!
     
    Una giornata intera spesa per 56 piccoli biscotti caffè, cioccolato e nocciole ricoperti di cioccolato bianco...
    ne sarà valsa la pena?
    Non lo so...praticamente non li ho voluti nemmeno assaggiare, quando ho finito di ricoprirli di cioccolato bianco li detestavo con tutto il cuore!!
    E' un copione che si ripete: l'esame è alle porte ed io passo una giornata sana in cucina.
    un'idiota.
     
    ma voi sapete dirmi cosa posso farmene di 70 gr di granella di arachidi????
    e soprattutto...nel vedere la solita vaschetta bassa e trasparente piena di granella sullo scaffale del supermercato, a voi avrebbe mai sfiorato l'idea che potesse non trattarsi di granella di nocciole???????????
     
    Cene, concerti, corsi, lezioni, disegni, biscotti.
    e le cose fondamentali vengono rimandate all'infinito.
    tipo pagare la tassa di iscrizione all'università tanto per dirne una...
    oppure studiare, per esempio...ma è solo un esempio eh...
    potete darmi torto?
     
    E il bello è che non ho nemmeno fatto tutte le cose che mi ero prefissata per l'autunno.
    e ne trovo sempre di nuove da voler fare!
     
    E oggi c'è un sole stupendissimo, viene voglia di andare a mare a riprendere le buone abitudini...
    vi dice niente "accattonaggio marino"? :P
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    La verità
     
    è
     
    che
     
     
     
     
    sarebbe tempo che io
     
    andassi
     
    via
     
    da
     
    qui.
     
     
    non c'è più nulla.
    la città si spoglia di cose, persone e abitudini
    e le rimangono impigliate addosso soltanto i ricordi.
     
     
     
    Abbiamo appena dimostrato scientificamente che Nera non è capace di scrivere un post senza quella visione rosea della vita e quel tocco di ottimismo e che sempre la contraddistinguono.
    -.-
     
     
    Vado a consacrarmi alla storia medievale.
    Baciovi!
     
     
    N
     
     
     
    October 25

    Stanotte è scattata l'ora X

     
    Non trovando le parole migliori per parlarvene, copio e incollo dal blog di G.
     
     
     
    e ora voglio vedere come fai a commentarmi! X)
     
     
     
     
     
    "-è stanotte che si muovono le lancette?
    si mette l'ora solare o quella legale?-
     
    "importa? so che stanotte vivremo un'ora in più
    e non la paserò certo a sognare a cavallo tra la vita e la morte!"
     
     
    stanotte il sole non voleva proprio sorgere
    lunga lunga lunga lunga notte
    come condividerla?
    immaginatemi...
     
    tipo figlioccio ribelle di lediddì
    appena uscito da un locale
    cravatta annodata in fronte a mo' di Rambo
    tutto rosso, gonfio, sudato
    una scritta oscena col rossetto sul torace
    nudo se non fosse x i calzettoni di spugna
    e l'odore di alcol e succo a pera.
     
    non credo di riuscire a rendere l'idea del delirio
           un erasmus di spagnoli
    se dovessi riassumerlo in una parola: ORGIA
    chi mi conosce sa qnt io odi la Spagna e tutti i suoi derivati
    quindi se mi sono sballato tanto
    doveva essere davvero oltre ogni immaginazione!
     
     
    ubriachezza molesta
    sesso promiscuo
    strafattezza assurda
     
     
     
    poi eccola
    un'altra scheggia di party
    di nuovo la musica, il fumo, la luce
    e le urla degli italiani fessi e sbronzi
    BURRITOOOOO
    PAELLAAAAAAA
    poi di nuovo silenzio...
    la porta del locale si è richiusa
    e finalmente ne è uscita anche lei.
    esattamente come vela immaginate
    anche se adesso somiglia + ad Amy Winehouse in cerca della rehab
    il suono dei suoi passi ha un chè di piratesco
    GambadiLegno
    un'andatura rotta
    ha una scarpa in mano
    forse le si è rotto il tacco
    ma lei non porta mai i tacchi
    e allora che senso ha tutto questo?
     
    la spallina calata e lespressione fanno sembrare lo stupendo vestito
    stracciato durante una violenza carnale, il trucco sciolto
    quasi mi meraviglio di non trovare spighe di grano tra i capelli arruffati
    solo uno spinello che qlk1 le ha posato sull'orecchio
     
    mi infila il suo coprispalle
    fingendo di non notare che le mie braccia potrebbero stracciarlo
    poi mi annoda un boa di piume attorno alla vita
    quasi a non voler essere arrestata x oscenità in luogo pubblico
    una puntuale volante in lontananza che suona
     
    non sento niente
    dovè il freddo?
    sono fuori di me
    a cosa penso?
    boa di piume?
    lo ha preso dalla borsetta...
    che non assomiglia neanke a quella con cui era arrivata alla festa.
    mi guarda con le pupille dilatate
     
    "ma che razza di succhiotto ti ha fatto quella maledetta?"
     
    già...
    ci avevo fatto caso anchio...
    allo specchio arrugginito del bagno vicino l'ingresso...
    sembrava un livido grande qnt un pugno
    mi sembrava di aver lottato con un calamaro.
    ma xk la mia bocca non ha pronunciato la battuta?
    mi fa male la lingua...
    le labbra sono stanche e dolenti, come masticate per giorni
    come le prime pomiciate nei parchi qnd si saltava la scuola
     
    mononucleosi? herpes?
    come se nulla avesse più confine
    niente matita o pelle a definire le labbra
    niente bordi o perimetri
    tutto arrossato, confuso
    mi bruciano gli occhi
     
    il peggiore dei postumi
    non avrebbe potuto farmi rimpiangere un solo istante
     
    lei si passa il lip-gloss sulla calza smagliata
    (sospira, forse pensa allo strafigo del DJ)
    poi sulla bocca
    davvero funziona come uno smalto?
     
    poi dinuovo le voci, gli odori, i suoni
    esce una spagnola
    sembra troppo giovane per stare in erasmus
    mi bacia come se gli fossi mancato troppo
    io penso che somigli a Tata Francresca
    sta zompettando di nuovo nel locale qnd si ferma.
    si morde il labbro
    è indecisa
    si volta cacciando una penna da chissà dove
    e scrive il suo numero di telefono
    sul palmo della mano
    non mia
    ma di Amy Winehouse
    poi fugge dentro
     
    ci guardiamo
    non come ad inizio serata
    gli occhi maliziosi e i sorrisi perversi
    di due cacciatori sincronizzati che spartiranno il bottino
    adesso ha un senso diverso, quasi pudico
    a metà tra un
    NO COMMENT
    ed un
    AHAHAHAHHAHAHAHHAHA
    ed un
    RESTI FRA NOI
    pre il solito totale di 3/2
    come cazzo irrita la barba qnd ci si bacia!
     
    lei si siede a terra, quasi cade
    io apro le braccia ed inizio a girare
    la testa all'indietro, la bocca spalancata
    ma ora non sono più certo piovesse
    le inciampo addosso
    una tetta salta fuori
     
    una moderna Pietà
     
    quando iniziamo a vomitare.
     
    la spagnola sa amar così
    bocca a bocca la notte e il dì
    streeeeettiiii streeeettiii
    nell'enfasiii d'amoooooR"
    Nota
     
     
     
    Grazie mon G bello!
     
     
    (f)
     
     
    N
     
     
    October 19

    appunti

     
     
    si comincia con una notte resa impossibile da 3 sogni uno peggio dell'altro.
    si continua con la sveglia e l'essermi alzata troppo tardi ma ancora stanca.
    segue il dover uscire di casa e il freddo.
    segue il rendersi conto di essere arrivata in biblioteca troppo tardi.
    si aggiungono incontri molto molto molto poco incoraggianti.
    poi è il tempo di 2 ore di studio latitante.
     
    pausa pranzo.
     
    si ricomincia con gli esercizi di armonia.
    prendendo contemporaneamente ancora una volta consapevolezza del perchè degli incubi della notte.
    nel mentre un freddo tagliente.
    tè caldo e fetta di torta [una delle poche parentesi positive]
    poi lezione di armonia (...)
    seguono 3 ore di tempo sprecato, freddo, mal di testa, occhi che bruciano, stanchezza generale.
     
    voglio il mio letto.
     
    e domani
    ancora e ancora e ancora.
     
    e in testa una canzone.
     
     
     
     
    "le strade sono aperte ed il momento viene sempre
    sapessi quante volte l'ho vissuto..."
     
     
    N
     
     
     
    October 15

    inserisci un intervento nel blog

     
     
    Non sarà mica colpa mia se per due volte ho provato a scrivere qualcosa ma poi puntualmente si è bloccato tutto e di conseguenza si è perso tutto.
     
    quindi sarò telegrafica.
     
     
    non ne posso più di questi confronti paralleli a metà strada tra specchi deformanti.
     
    e tu mi stai trascurando.
     
    e tu..
    tu mi stai ignorando.
     
     
    ancora una volta.
     
    ennesimo deja vu.
     
     
    non importa.
    non completerò la raccolta punti nemmeno questa volta.
     
    del resto i premi non sono più quelli di una volta.
     
     
     
     
     
     
    un miliardo di buoni propositi, ne sto portando avanti circa la metà.
    altri rimangono in lista d'attesa.
    altri vengono cancellati.
    altri si aggiungono indesiderati all'improvviso.
     
     
    prima di perdere anche queste poche righe, chiudo qui.
     
     
     
     
    Nera ["perchè è con questo nome che sono arrivata"]
     
     
     
    August 16

    esistono cose che non esistono

     
     
     
     
    credevo di aver disimparato ad usare il blog, invece è un po' come andare in bicicletta.
    tante cose da dire...e di conseguenza non scriverò nulla.
    questa nuova estate volge al termine.
    e come sempre resterà uno sguardo nostalgico sulle notti al lido,
    nuovi paesaggi in fondo agli occhi,
    la casa della mia infanzia,
     
    ed un sospiro di sollievo.
     
     
     
    Ci sono alcune cose che danno dipendenza.
     
    il sesso
    il cibo
    il sonno
     
     
     
     
    il partire.
     
    N
     
     
    July 03

    di bacheca in bacheca..

     
     
     
    "Il tuo Cristo è ebreo.
     La tua democrazia greca.
     Il tuo caffè brasiliano.
    La tua vacanza turca.
    I tuoi numeri arabi.
    Il tuo alfabeto latino.
    Solo il tuo vicino è straniero..."
     
     
    (1994, manifesto sui muri di Berlino)
    July 01

    24 ore prima

     
    Itaca - Costantino Kavafis
     
     
    Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
    fa' voti che ti sia lunga la via,
    e colma di vicende e conoscenze.
    Non temere i Lestrigoni o i Ciclopi
    o Posidone incollerito: mai
    troverai tali mostri sulla via,
    se resta il tuo pensiero alto, e squisita
    è l'emozione che ti tocca il cuore
    e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
    né Posidone asprigno incontrerai,
    se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
    se non li drizza il cuore innanzi a te.
    Fa' voti che ti sia lunga la via.
    E siano tanti i mattini d'estate
    che ti vedano entrare (e con che gioia
    allegra!) in porti sconosciuti prima.
    Fa' scalo negli empori dei Fenici
    per acquistare bella mercanzia,
    madrepore e coralli, ebani e ambre,
    voluttuosi aromi d'ogni sorta,
    quanti più puoi voluttuosi aromi.

    Recati in molte città dell'Egitto,
    a imparare, imparare dai sapienti.
    Itaca tieni sempre nella mente.
    La tua sorte ti segna quell'approdo.
    Ma non precipitare il tuo viaggio.
    Meglio che duri molti anni, che vecchio
    tu finalmente attracchi all'isoletta,
    ricco di quanto guadagnasti in via,
    senza aspettare che ti dia ricchezze.
    Itaca t'ha donato il bel viaggio.
    Senza di lei non ti mettevi in via.
    Nulla ha da darti più.
    E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
    Reduce così saggio, così esperto,
    avrai capito che vuol dire un'Itaca.


    (trad. S. Quasimodo)
     
     
     
     
    "...Né Lestrigoni o Ciclopi
    né Posidone asprigno incontrerai,
    se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
    se non li drizza il cuore innanzi a te..."
     
     
     
    N
     
     
     
    June 05

    alcunchè e alcunchì

     
     
     
    colleziono delusioni.
    le più piccole,
    ed altre più grandi.
     
    grandi o piccole che siano sono comunque dovute a qualcuno che dimentica, o qualcuno che non chiede,
    o che non vede, che non guarda.
    che sottovaluta, che prende troppo alla leggera.
    che non ascolta, che non pensa.
     
    qualcuno che da per scontato, che prende e poi dimentica.
    il viaggio da me agli altri a volte mi sembra troppo lungo, troppo faticoso.
     
    a volte mi sembra che non ne valga la pena.
    non più.
     
    "il male è una promessa non mantenuta"
    verissimo.
    la cosa peggiore è che ho imparato anche io a non mantenerle.
    e del resto anche io rendo impossibili spesso i viaggi altrui.
    ma forse anche in questo caso non ne vale la pena.
     
    non riverso su nessuno la responsabilità delle mie promesse non mantenute,
    ho scelto di adeguarmi.
    io mi devo difendere.
     
    e continuerò forse a non sentire la terra aderire ai miei piedi quando cammino fuori da questa stanza, continuerò a sentirmi pronunciare parole che non hanno il suono che ho io in testa.
    stonano con i vostri sguardi, con le vostre voci, con i vostri capelli e i vostri vestiti.
    stonano con le vostre sigarette e i vostri sorrisi.
     
    e nemmeno vanno a tempo con i vostri pensieri e le vostre giornate.
    sembrano stridere anche nel posarsi su questi tigli fioriti.
    e così i miei gesti, i miei pensieri.
     
     
     
    la mattina quando mi sveglio ho sempre paura di trovare la pioggia fuori dal mio balcone.
     
     
     
    N
     
     
    May 31

    30 maggio

     
     
    S: "Sai, ho letto da qualche parte che nei giorni prima del ciclo viene inibita la produzione dell'ormone della felicità"
     
    N: "Ecco appunto, che bel pensiero! Se Leopardi fosse nato donna si sarebbe suicidato 20 volte."
     
     
     
    non ci sarebbe altro da aggiungere.
    per molti aspetti, una giornata da cancellare.
    nell'attesa che ritorni l'ormone della felicità (voglio dare la colpa di tutto alla sua latitanza...)
    vi do la buonanotte
    anche se sono più vicini al mattino che alla notte.
    una di quelle notti in cui speri che il sole non sorga mai.
    una di quelle notti in cui vorrei rimanere sveglia e ancora a camminare, ancora a maledire il vento che corre intorno al duomo tra via primo settembre, via lepanto e via cardines, ancora a salutare i soliti semisconosciuti di cui mi affascina il sorriso ma mi annoiano le parole vuote.
    una di quelle notti che dovevano concludersi con una birra al bar Cavour.
    una di quelle notti in cui vorrei che fosse già estate.
    una di quelle notti che sembrano, già mentre le vivi, un ricordo.
    una di quelle notti in cui la svolta sembra ad un passo.
    ma non arriva mai.
    una di quelle notti in cui speri che il sole non sorga mai.
     
    come spesso accade in queste notti, mancano troppe cose.
    anche il sonno.
     
    Notte Nera.
     
     
    May 28

    tempo d'esami

     
     
     
     
     se fossi liscia
    e se avessi i capelli viola >_>
    sarei io.
     
     
     
    N
    May 24

    volevo un gatto nero.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
    nothing else.
     
     
     
    May 12

    progetti per maggio

     
    Non me ne vogliate se vi propino l'ennesima citazione invece di aggiornarvi dettagliatamente sulla mia movimentata e meravigliosa vita che per ora si svolge tra il divano, il letto e la scrivania della mia stanza.
    vivo di greco, chitarra e armonia.
    unica alternativa è il tappeto del salone.
    si, ho colonizzato il tappeto grande, quello davanti il balcone. così io sto lì e mi guardo il mare, mi godo il sole, tra una pagina e l'altra scatto qualche foto.
    come ogni fase studio infatti sono colta da imponenti raptus artistici che non riesco a contenere.
    così prendo appunti sulle mie idee geniali..perchè ad averne così tante poi si rischia di dimenticarle!
     
    progetti artistico-matematici
    progetti artistico-sartoriali
    progetti artistico-fotografici
    progetti artistico-culinari
    progetti artistico-musicali
    progetti artistico-commerciali
     
    progetti di tutti i tipi ma mai un solo progetto che riguardi la laurea ^^
     
    e che dirvi...alcune novità sono così vecchie che sono già passate e concluse, inutile parlarvene...chi deve sapere, sa già :P
    ci sono delle novità ancora in via di progettazione e non si può dire nulla a riguardo, non ancora.
    poi ci sono delle costanti.
    THAT'S AMMORE!
    e quand'è così, che ci volete fare?
    mi ama, mica è colpa mia.
    nè sua *__*
     
    ricordate il satellite Agilulfo e il pianeta Ego con le loro evoluzioni, con i loro folleggiamenti, con le loro impennate di giri?
    ecco ^^
    se non ricordate andate a ripassarvi quei pochi post che ho scritto intorno a novembre-dicembre e rinfrescatevi le idee
    intanto vi metto un puntino sul registro, se la prossima volta siete di nuovo impreparati però il puntino diventa un 2!
    e FA MEDIA!
    U_U
     
     
    detto ciò, mi è capitato per le mani un giornale che stampano bimstralmente qui in città e lo distribuiscono gratuitmente.
    devo dire che dopo averlo osservato, sfogliato e trovarlo proprio carino e ben fatto, sono capitata sulla pagina dell'oroscopo
    e i disegnini che distinguevano i segni erano troppo carini per non leggere il mio  *__*
    e ricordate l'oroscopo che avevo beccato su un giornale l'estate scorsa?
    questo si inserisce nella lunga tradizione di oroscopi deliranti che a volerli interpretare c'hanno preso!
    eccome! -.-
     
    ne riporto qui di seguito il veridico e profetico quanto acuto verbo: dell' Astrologo/a Anguilla Luminò:
     
    LA VERGINA (O ZITELLONA)
    La "Mente" contro il "potere Creativo"? Hai saggiamente abbandonato la speranza di rinvenire forme di vita intelligenti a bordo del tuo cervello, così, per dare un senso alla tua inutile esistenza, tenterai la carriera dell'artista. Dopo aver provato a scoplire il granito con un pennello ed aver fatto una strage usando lo scalpello per il body painting, hai finalmente trovato la tua arte: essiccare escrementi umani ed accatastarli in forme e collage variegati fino a far loro assumere un significato universale che sveli al mondo i misteri della profondità dell'anima. Anguilla dà il benvenuto alla pioniera della Shit art! Non ti offendere se ti dicono che fai una vita di merda!
    Che altro dire?
    -.-
    forse il mio aruspice che legge nella Luna piena vuole aggiungere qualcosa?
     
    io me ne vo a nanna
    qui mal di testa
     
    tante ninna nanne a voi!
     
    Maleficamente
    Nera
    :P
     
     
    May 10

    potremmo

     
     
     
    Alice rise. "Non serve a niente provare - disse - non si possono credere le cose impossibili." "Mi sembra che tu non abbia pratica", disse la Regina. "Alla tua età io mi esercitavo mezzora al giorno. Certe volte arrivavo a credere anche sei cose impossibili prima di colazione."
     
     L.Carrol  -  Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie, oltre lo specchio
     
     
    N
    May 04

    cit.

     
    deve essere il periodo
    questo piovoso maggio
    questa detestabilissima primavera (che non è altro che un acquoso e freddo inverno con miliardi di pollini sparsi nell'aria -.-
    quindi se sarnutisci non sai se è allergia o influenza -.-
    ma poi ti trovi 38 di febbre
    e ogni dubbio viene subito fugato...)
    ma l'argomento "ho realizzato di avere in odio quello che studio, mannaggia a me e ai miei stupidi e ingenui 18 anni che mi hanno fatto fare l'errore peggiore della mia vita" è argomento comune per tutti.
    ne parlavo ieri sera in macchina con un mio amico
    stamattina in chat con una mia collega.
    nessuno ne vuole più sapere niente e nessuno vuole più stare dove sta.
    tanto è inutile per tutti.
    gli archeologi finiranno per staccare biglietti ai musei per le scolaresche
    gli ingengeri supervisioneranno la validità dei castelli di carta in concorsi a premi rigorosamente su mediaset
    i biologi si daranno all'arte divinatoria leggendo le foglie di te sui fondi delle tazza :P
    e via di seguito.

    bisogna avere inventiva.
    bisogna pensare a cosa fare da grandi!
    l'università è stata solo una ridente parentesi per chiarirci le idee su cosa NON vogliamo assolutamente fare.

    per ora, non avendo la minima voglia di studiare ed essendomisi prosciugata la vena del cazzeggio (tanto piove sempre..quindi passa anche la voglia di uscire di casa), mi son data alla lettura.
    ho divorato un paio di libri...un paio nel senso di 2. :P
    e 2 su 2 parlavano di gemelli 
    *__*
    l'universo mi parla di nooooiiiiiiiiiiiiiiii!!!
    un vulcaNo ed una GiocoNda XD
     
    sapete (mi rivolgo ad una ipotetica seconda persona plurale...lasciatemi illudere che se anche non commentate, a leggere siate tantissssssimi -.-)
    dicevo, sapete...c'è chi mi odia ^^ e la cosa mi diverte immensamente!
    c'è chi è gelosissimo di me.
    ed ovviamente c'è chi mi ama..e che tra pochissimo mi amerà ancora di più XD
    e poi ancora più ovviamente c'è chi non mi si fila nemmeno per sbaglio XD
    e io inizio ad annoiarmi.
     
    ma gli esami sono vicini, pericolosamente vicini...e non è più tempo di pensare agli specchi...
    o come avrebbe detto qualcuno, non ho tempo.
    già.
    allora al diavolo tutto.
     
     
    ora torno a detestare il mio libro sulla diffusione del culto e del mito di Odisseo nel Mediterraneo...
    ...perchè non basta dire che l'Odissea ha fatto tendenza, no...
    non basta dire che la gente si annoiava e immaginare questo tizio vagare per terre sconosciute e conoscere un sacco di belle donne faceva sognare e quindi, stando alla mentalità e alla cultura del tempo ,in alcuni posti l'hanno fatto diventare quasi un dio, no...
    non batsava pensare che se oggi sei figo e famoso ti mettono sulla copertina dei diari per le ragazzine indemoniate, mentre qualche millennio fa ti facevano un altare e facevano a gara a chi discendeva meglio dalla tua progenie, no...
    bisogna andare a scomodare tutti gli spostamenti coloniali dei greci, tutte le relazioni commerciali, tutti i miti di fondazione!
    teorie su teorie tutte meticolosamente attente a non dire assolutamente niente.
    simpatici girotondi retorici intorno ad un bel niente.

    li odio.

    era una vita che non sproloquiavo tanto qui...
    e devo ringraziare un certo Gemello vulcaNico :P
     
    GiocoNdamente
    Nera
    di un allegro nero pastello :P
     
    April 21

    do you remember?

     
    voci, fumo, musica.
    un divano rosso.
    una vita fa.
     
    do you remember?
     
     
     
      
        N